Ieri giovedì 25 agosto, dopo una faticosa biciclettata, siamo tornati a casa nel tardo pomeriggio e, dopo avere fatto un sostanzioso pasto, abbiamo passato la serata in compagnia di appartenenti a Libera particolarmente attivi sul fronte inerente la confisca dei beni sottratti alle mafie e la loro riassegnazione a fini sociali. La sera, grazie alla collaborazione della parrocchia di Belledo, abbiamo avuto la possibilità di ascoltare e dibattere di argomenti molto interessanti riguardanti i beni confiscati alle mafie: l’incontro pubblico è cominciato con l’intervento di Roberto Iovino, coordinatore dei campi di Libera in tutta Italia, il quale ha saputo spiegare sinteticamente come dei territori agricoli confiscati alla mafia possano essere riutilizzati per fini più utili. Ad esempio attraverso l’inserimento in un ambito lavorativo in regola di giovani che spesso e volentieri lavorano “in nero”, senza diritti e senza un contratto. La serata è proseguita con l’intervento di Davide Pati di Libera che ha messo in luce il processo che avviene dalla confisca di un bene fino al suo riutilizzo sociale. In seguito c’è stata presentata l’esperienza di due cooperative sociali presenti tra Lecco e Milano. Infine è stata la volta della cooperativa “Arcobaleno”, che gestisce attualmente il centro diurno per anziani a Galbiate, in una villa confiscata negli anni ’90 a famiglie di ‘ndrangheta.
È proprio qui che oggi abbiamo avuto la possibilità di sentirci direttamente coinvolti in questo progetto quando abbiamo iniziato a sistemare la ringhiera e il cancello del centro diurno di Galbiate, tutti insieme, per poi domani ridipingerli: un modo per dimostrare nel nostro piccolo l’impegno di partecipazione in attività di contrasto alle mafie e nel riutilizzo sociale di beni confiscati ad associazioni malavitose nei territori del Nord Italia. Una realtà, questa, che purtroppo non è conosciuta da tutti come dovrebbe essere. Per noi l’impegno è stato notevole, ma il fine al quale miriamo in questo campo di studio e lavoro organizzato da Legambiente e Libera ci è stato d’aiuto per svolgere il lavoro con maggiore efficacia ed efficienza nonostante l’infuocato Sole! A domani.
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