Più di duecento studenti hanno accolto con interesse l’inizio del ciclo di lezioni frutto dell’accordo tra Libera Umbria e l’Università degli Studi di Perugia. Il corso “Mafia e antimafia” permetterà agli studenti della Facoltà di Scienze Politiche di includere nel proprio piano di studi un esame sulle basi storiche, politiche, giuridiche e sociologiche del fenomeno mafioso e dell’antimafia. Si partirà dalle origini della mafia siciliana, passando dal suo mutamento nel corso del fascismo e nel secondo dopoguerra. Per arrivare poi alla mafia odierna, ai suoi investimenti, fino alle sue implicazioni antropologiche e sociali, ai beni confiscati.
«Questa nostra scelta – ha affermato il prof. Roberto Segatori, tra gli organizzatori del corso – rientra sia nell’impegno civile sia nell’ambito scientifico-formativo della nostra didattica. Un docente in genere non deve insegnare un’ideologia o dei valori, ma nella scelta di un argomento c’è sempre implicita una scelta di valore. Così dietro questo corso ci sono motivazioni etiche importantissime: informare e sensibilizzare i giovani su tematiche fondamentali per il nostro essere cittadini».
Antonella Guerrini, del presidio insegnanti di Libera Umbria, ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa. «Questa è una delle tante iniziative della nostra associazione –ha detto – che, nello spirito di Libera, contribuiscono creare una rete di cittadini che combattono il fenomeno mafioso con la cultura della legalità e con l’informazione. Negli ultimi mesi sono nati tantissimi presidi sparsi in tutta la regione, e la presenza oggi di un numero di studenti ben superiore alle nostre aspettative conferma che l’Umbria sta diventando sempre più consapevole dell’importanza di queste tematiche»
A questo corso, che affronterà la mafia da molteplici punti di vista, terminando il 18 maggio, ne verrà affiancato un altro: “Etica pubblica e corruzione “, che comincerà l’8 marzo e finirà il 27 maggio. Questi due cicli di lezioni a Scienze politiche si affiancano al corso di legislazione antimafia attivo già da alcuni anni alla Facoltà di giurisprudenza e frutto di una convenzione tra Università di Perugia e Libera Umbria.
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