A Vittoria si torna a premere il grilletto. Mercoledì 18, intorno alle
14, alcuni sicari hanno sparato, in pieno centro, ai tre fratelli
Nigito, arrestati negli anni passati per mafia. Uno dei tre, Francesco, è
morto, gli altri due sono rimasti lievemente feriti alle gambe. Il
movente dell’agguato è riconducibile all’affare delle macchinette di
videopoker. Nelle scorse ore le forze dell’ordine hanno arrestato
Massimo Interlici, concorrente dei Nigito nel mercato delle macchinette
di videopoker. Oltre all’imprenditore vittoriese sono state arrestate
altre 6 persone per favoreggiamento personale. Tra questi anche i due
fratelli feriti, Giuseppe e Gianluca. Gli arrestati presenti nel momento
dell’agguato pare avrebbero rilasciato agli inquirenti dichiarazioni
fuorvianti.
Ora gli inquirenti dovranno valutare se dietro il delicato mercato delle macchinette del videopoker si nasconda la mano della mafia. In questo caso potrebbe concretizzarsi l’ipotesi di un regolamento di conti tra clan rivali e non solo tra concorrenti. I fratelli Nigito sono molto noti in città per il loro spessore criminale assodato con il clan omonimo che negli anni passati si è fatto strada nella città ipparina. In passato uno dei fratelli della vittima, Gianluca, era stato al centro di un agguato ma era riuscito a salvarsi miracolosamente.
I Nigito, oltre alla gestione delle macchinette videopoker, si sono imposti in città con una forte presenza nel mercato delle macchinette per il caffè. Vittoria ripiomba nella paura delle guerre di mafia degli anni ’90. E ora c’è l’ansia di vedere se nuovi equilibri si formeranno e se si assoderanno a colpa di revolver.



