Sono stati notificati, dalla Procura di Trapani, sette avvisi di garanzia per l’indagine su un presunto voto di scambio avvenuto nelle ultime amministrative nella città siciliana di Alcamo. Tra questi è stato iscritto nel registro degli indagati l’ex Senatore del PD, Nino Papania, escluso dalle liste del PD nell’ultima competizione elettorale perché giudicato impresentabile. Il filone d’indagine che ha portato a questi nuovi elementi da parte degli inquirenti, scaturisce da un attentato alla segreteria dell’ex senatore, avvenuto nel febbraio del 2012, in cui lo stesso risultava parte lesa. Delle intercettazioni, avvenute successivamente all’attentato, sono emersi particolari inquietanti circa il metodo di raccolta voti di uomini vicini al Papania.
Oltre all’ex senatore sono stati notificati gli avvisi di garanzia al suo più stretto collaboratore, Massimilano Ciccia, e a Leonardo De Blasi, Giuseppe De Blasi, Leonardo Vicari, Giovanni Renda e Davide Piccichè. Quest’ultimo era già coinvolto in un’indagine insieme all’ex Sindaco Giacomo Scala per un affidamento del servizio rimozione e custodia auto nel Comune di Alcamo.
Al processo risulta parte offesa Niclo Solina, candidato alle scorse amministrative alla carica di Sindaco. Con molta probabilità, i legali dell’altro candidato a Sindaco, intenderanno chiedere al CGA di valutare circa 400 schede che probabilmente indicano segnali di riconoscimento.
Pochi minuti fa l’ex Senatore Papania ha dichiarato, ad una agenzia stampa: “Mi sento assolutamente estraneo ai fatti contestati evidentemente la magistratura farà il suo corso. Io ho fiducia che si possa presto chiarire tutto“.



