All’ombra dell’Umbria

Umbria

“Un luogo senza peccato, si potrebbe dire, immacolato, che parla di vite semplici e modeste. Della mafia qui non era arrivato neppure l’odore, in Umbria sino ad oggi neppure una condanna per 416bis, vale a dire associazione per delinquere di stampo mafioso”. Una immagine rassicurante – spiegano nel loro speciale “All’Ombra dell’Umbria” i tre giornalisti tirocinanti della scuola di giornalismo di Perugia –  Nicole Di Giulio, Michela Mancini e Lucina Meloni Paternesi. Ma dietro, come raccontano, c’è un’altra Umbria che parla di riciclaggio di denaro, traffico di droga, di camorra e ‘ndrangheta.

Riceviamo e pubblichiamo l’approfondimento realizzato dagli studenti della SGRT sulle infiltrazioni criminali in Umbria. All’interno, una intervista all’allora procuratore di Terni, Fausto Cardella. Un lavoro che segue il percorso tracciato da Libera Informazione con la rete di Libera in Umbria: raccontare fuori da allarmismi e semplificazioni lo stato delle infiltrazioni criminali nella regione, le inchieste in corso, i rischi di una graduale “mafizzazione della regione” – come la definiscono gli inquirenti e infine, il percorso antimafia che sta nascendo. Quest’estate, come lo scorso anno, sul primo bene confiscato nella regione e in via di riutilizzo sociale (a Pietralunga) arriveranno tanti ragazzi da tutta Italia per ribadire l’impegno di un Paese contro mafie e corruzione. Anche qui, nel cuore verde dell’Italia.

Lo speciale a cura di   Nicole Di Giulio, Michela Mancini e Lucina Meloni Paternesi