Sulle vittime delle estorsioni mafiose «c’è un ingiustificabile ritardo della politica». Così Mauro Magnano, imprenditore e Presidente della Federazione antiracket italiana della Sicilia, durante l’audizione della Commissione regionale antimafia dell’Assemblea regionale siciliana, convocata dal Presidente Nello Musumeci. Non lesina critiche anche all’assemblea regionale: «Si deve fare in modo che il passato con un terzo dei deputati inquisiti sia solo un brutto ricordo – spiega – In questo momento i deputati non stanno dando un bel segnale all’esterno con la manfrina degli stipendi che non vogliono abbassare. Non è un buon segnale. Abbiamo bisogno che la classe politica abbia la piena fiducia dei cittadini. Non basta un Codice etico. C’è una morale e un’etica da rifondare. La mafia non si sconfigge solo con le leggi». Poi a margine dell’audizione ha aggiunto: «Vanno bene le forze dell’ordine e la magistratura – dice ancora Magnano – Quello che denunciamo è che chi dovrebbe essere in testa a questo movimento contro la mafia è invece in coda, e parlo della politica. Abbiamo un ex Presidente della Regione in carcere per mafia e un altro sotto processo. Non c’è dubbio che questo è un dato di fatto». «Siamo convinti che se non c’è un cambiamento radicale nella politica – dice – questa nuova Assemblea regionale siciliana non farà un buon lavoro».
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