“Benvenuti nella terra di don Diana” così Casal di Principe sfida la camorra

Don Peppe, il cartellone

«Benvenuti a Casal di Principe città nativa di
don Peppe Diana. Uniti nella legalità si cresce».
Da ieri questa scritta, con a fianco la foto di
don Diana, campeggia su tre cartelloni giganti alle tre entrate
della città: presso lo stadio comunale, tra Casal di Principe e
Villa Literno e tra Casal di Principe e San Cipriano di Aversa.
Cartelloni che in questo caso non sono unicamente un arredo urbano,
ma assumono il significato simbolico di un territorio che cerca
faticosamente di cambiare e che vuole essere ricordato non più come
il paese del clan dei Casalesi, ma come la terra di don Peppe Diana,
il sacerdote che per “amore del suo popolo” ha dato la vita.

«E´
un impegno che abbiamo preso da alcuni mesi con l´associazione
Libera e il comitato don Peppe Diana – spiega il primo cittadino, il
sindaco di Forza Italia, Cipriano Cristiano – e che ora abbiamo
portato a compimento. I cartelloni, oltre a dare risalto alla figura
del sacerdote ucciso dalla camorra, sono anche piccoli segnali che
rafforzano il percorso di legalità che stiamo affrontando non senza
difficoltà. Il 14 settembre prossimo per la nostra città ci sarà un
altro evento importante: si festeggerà il centenario della patrona
di Casal di Principe, Santa Maria Preziosa. Arriveranno migliaia di
persone e vogliamo accoglierle con questa immagine diversa del
nostro paese. Ormai Casal di Principe ospita eventi a catena –
continua il sindaco – e vogliamo dimostrare a tutti che i cittadini
casalesi sono orgogliosamente un popolo e non un clan di
camorristi».

«Un segnale forte quello che ha dato il sindaco –
afferma Valerio Taglione, responsabile provinciale di Libera – siamo
felici che don Peppe Diana sia diventato il simbolo positivo di
questa terra. Solo alcuni anni fa, tutto questo non era affatto
scontato. Contro don Diana c´è stato il tentativo di infangarne la
memoria e di criminalizzare quanti seguivano il suo insegnamento.
L´anno prossimo sarà il quindicesimo dopo la sua morte, arriverà
anche il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano a
commemorarlo. Tra Casal di Principe e Napoli, infatti, avrà luogo la
giornata dalle memoria e dell´impegno che porterà qui almeno
centomila persone. Una scelta fortemente voluta da don Luigi Ciotti
che è anche un riconoscimento alla figura di don Diana».

Contenta
di questa scelta è anche l´anziana madre di don Diana, Iolanda Di
Tella, che in via Garibaldi 29, continua a ricevere quasi
quotidianamente decine e decine di scout che arrivano da tutt´Italia
per conoscere questo prete che ebbe il coraggio di sfidare la
camorra. «Quando li vedo entrare dal portone di casa, è come se
vedessi ancora il mio Peppe – dice la mamma – Anche lui era uno
scout. Me lo ricordo con lo zaino in spalla, pantaloncini corti e
camicia blu, che partiva per il campeggio estivo. E si infastidiva
sempre quando gli dicevo di stare attento. Quando lo vedevo tornare
era sempre una gioia. E ora che lui non c´è più, sapere che c´è
tanta gente che lo ricorda, allevia almeno il nostro dolore».

* tratto da la Repubblica Napoli