A Milano si discute della decisione presa dagli organi preposti del Comune di iscrivere Silvio Berlusconi nel Famedio tra i cittadini illustri e benemeriti.
Il Famedio nel Cimitero Monumentale è il luogo destinato a sepoltura, celebrazione e ricordo dei milanesi di origine o di adozione (compresi gli ospiti e i cittadini onorari) che attraverso opere e azioni hanno reso illustre la città e l’Italia. È da sempre riservato a coloro che hanno dato lustro alla città e al nostro paese.
Noi pensiamo che una onorificenza civile debba essere concessa solo a chi ha una alta reputazione civico-etica: per questo crediamo che il significato morale del Famedio sia in contrasto con la storia di Berlusconi. Se sei della stessa opinione unisciti, firma e diffondi questa petizione affinché la decisione venga revocata.
Gentili Componenti della Commissione consultiva del Comune di Milano per le onoranze al Famedio
Ufficio di Presidenza del Consiglio Comunale di Milano
abbiamo appreso dalla stampa cittadina la vostra decisione di conferire all’ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi l’onore di essere iscritto nel Famedio tra i “cittadini illustri e benemeriti, che abbiano meritato per opere letterarie, scientifiche e artistiche o per atti insigni o che si siano distinti particolarmente nella storia patria, o che abbiano recato alla città particolare lustro e beneficio” (Art. 2 del regolamento del Famedio).
Che l’on. Berlusconi abbia conquistato nella sua carriera importanti successi non è in discussione, né che egli sia una delle persone più famose dell’ultimo mezzo secolo di storia italiana. Vi è tuttavia una fondamentale pregiudiziale etica e civica che quando si conferiscono questi onori in nome di un popolo non può a nostro avviso essere ignorata. In questo caso essa scaturisce dal lungo elenco di vicende (non solo penali) che hanno notoriamente appannato il profilo del personaggio. Il quale, beninteso, non va demonizzato dopo la morte ma neanche può essere santificato a dispetto della storia.
Pensiamo solo che un’alta onorificenza civile chieda come fondamento un’altrettanta alta reputazione civico-morale. Questa condizione è esclusa nel caso di specie, per le ragioni a tutti note in Italia e all’estero.
Perciò esprimiamo il nostro dissenso rispetto a questa decisione che mette in crisi il prestigio e il senso stesso del “Famedio” e contraddice i principi che ispirano il Regolamento per la scelta degli inserimenti.
Firma questa petizione
Promotori
Scuola di Formazione Antonino Caponnetto
Maria Grazia Pini Prato, moglie di Francesco Saverio Borrelli
Federica Borrelli, figlia di Francesco Saverio Borrelli
Chicca Domeneghetti, moglie di Carlo Smuraglia
Simonetta e Silvia Lagorio, figlie di Gina Lagorio
Tiziana Pesce, figlia di Giovanni Pesce
Cristian Iosa, figlio di Antonio Iosa
Paolo Setti Carraro, figlio di Maria Antonietta Carraro in Setti
Prime firme
Sandra Bonsanti, presidente emerita Libertà e Giustizia
Corrado Stajano, scrittore
Renato Sarti, Teatro della Cooperativa
Claudia e Silvia Pinelli, figlie di Giuseppe Pinelli
Cristina Franceschi, sorella di Roberto e Fondazione Franceschi
Daniela Padoan, presidente Libertà e Giustizia
Domenico Gallo, ex magistrato consiglio di presidenza Libertà e Giustizia
Francesco Maisto, ex magistrato
Luca Paladini, Consigliere Regione Lombardia
Daniele Biacchessi, scrittore, regista e attore
Luciano Scalettari, presidente ResQ – People Saving People
Ombretta Ingrascì, Ricercatrice Univesità degli Studi Milano
Luigi Malabarba, Ri-Maflow fabbrica recuperata ex senatore
Maurizio Merlotti, attivista diritti civili
Stefano Magnoni, consigliere Associazione Chico Mendes
Giuseppe Teri, docente e formatore
Giovanna Procacci, Università degli Studi di Milano
Pietro De Luca, già Dirigente Scolastico
Francesca Petruccelli, pedagogista clinica
Rosy Tallarita, Associazione Vedo Sento Parlo in memoria di Giuseppe Tallarita
Duilio Catalano, già docente
Associazione Civitas Virtus
Coordinamento Scuole Milanesi per la Legalità e la Cittadinanza Attiva
Silvia Polleri, Presidente cooperativa ABC La sapienza in Tavola – Ristorante InGalera
Nicoletta Vallorani, Docente Università degli Studi Milano
Benedetto Rho, medico
Paola Feltrin, docente
Laura Fazzini, videomaker
Federico Ferri, docente
Mariella Mitola, docente
Giancola Sarah, docente
Silvia Bulletta, docente
Simone Campanozzi, docente
Simonetta Reggiani, docente
Lorenzo Mazzi, docente
Martina Antoci, docente
Maria Rosaria Bernardo, docente
Silvia Vecchio, docente
Maria Armorino, docente
Margherita Novarese, docente
Angelo Aniello De vita, docente
Chiara Baldoni, docente
Salvina Cangiamila, docente
Cosimo Accardi, docente
Carmen Meloni, docente
Nadia Boldrin, docente
Alberta Nicolello, docente
Silvana Sgarioto, pensionata
Erica Berla, agente letterario
Rosa Montesanto, docente
Pia Drovandi, docente
Alba Maria Wanda Cecilia Gallizia, architetto
Tiziana Causarano, pensionata
Clelia La Palomenta, pensionata
Elisabetta Rubini, Libertà e Giustizia
Paola Regina
Susanna Bonora, docente
Carla Bariselli, pensionata
Antonio Loreti, pensionato
Massimo Federico Masiero, impiegato
Rosalba Piazza, impiegata
Rita Colombo, pensionata
Maria Wanda di Pietro, impiegata
Juanita Manzitti, pensionata
Roberta Pecchi, pensionata
Radomiro Cehovin, pensionato
Camilla Barbarito, lavoratrice dello spettacolo
Giovanna d’Apolito, docente
Leonardo Cervasio, pensionato
Giovanna Ranieri, pensionata
Ernestina Larniani, educatrice professionale
Donatella Buonaiuti, fisiatra
Morgan Bertacca, filmmaker
Guido Grossi, psicoterapeuta
Grazia Allegra, impiegata
Valter Parziani, pediatra
Teresa Ruti, pensionata
Franca Ravara, architetto
Elisabetta Fasulo, impiegata
Giovanna Scalfati, docente pensionata
Cristina Bocchi, traduttrice giurata
Claudia Ponelli, docente
Laura Milesi, docente
Stefania Enea, docente
Rosalba Aprile, pensionata
Francesca Rossi, pensionata
Stella Castagnaro, pensionata
Anna Ruschena, pensionata
Bruno Mennea, pensionato
Maria Lazzari, pensionata
Cristiana Longoni, pensionata
Albino Gaddi, pensionato
Gabriella Rossi, pensionata
Rita Meschieri, pensionata
Fernando Magagnoli, pensionato
Giuliana Costa, docente universitaria
Davide Biolghini, ricercatore
Ciserani, pensionata
Giuliana Giustino, pensionata
Cinzia Corti, pensionata
Maddalena Ferraresi, architetta
Paola Gallotti, fisioterapista
Alessandra Attianese, docente
Martina Longhitano, infermiera
Libero Sellaro, docente
Stefano Morara, ricercatore
Rossella Mella, volontaria
Marco Schiavoni, volontario
Adriana Ponti, docente
Emanuela Falcone, volontaria
Giampiero Iacomini, volontario
Daniele Pascussi, volontario
Antonietta Gattuso, impiegata
Carla Airaghi, docente
Adele Annovi, volontaria
Luiz Eduardo, volontario
Ramona Marina, volontaria
Cinzia Barazzetti, docente
Paola Bonichi, docente
Letizia Gozzini, docente
Lanciata da Scuola di Formazione Antonino Caponnetto
Precisazioni in merito alla raccolta firme su Change.org “Berlusconi al Famedio? Not in my name” promossa dalla Scuola di Formazione A. Caponnetto, e all’articolo di Alessandro Sallusti su Il Giornale del 12 ottobre u.s.
Gentili,
La Scuola di Formazione Antonino Caponnetto fornisce di seguito chiarimenti in ordine alla raccolta di firme sulla petizione “Berlusconi al Famedio? Not in my e precisazioni su quanto affermato scorrettamente nell’articolo di A. Sallusti su Il Giornale del 12 ottobre 2023.
Quando è stata resa nota la decisione degli organi comunali di iscrivere il nome di Silvio Berlusconi nel Famedio i componenti della nostra Associazione hanno deciso di farsi portavoce di un diffuso dissenso con una raccolta di firme sulla piattaforma Change.org.
Il testo pubblicato sulla piattaforma, che ha raccolto in poco più di 48 ore oltre 8000 firme, è molto chiaro ed esplicativo della nostra posizione: la scelta di inserire l’onorevole Berlusconi al Famedio non deve avvenire nel silenzio e anche in nome di c hi dissente, piuttosto si apra una discussione pubblica su principi e valori che permettano di definire i cittadini illustri e benemeriti da inserire in quello che è considerato un altare sacro della città.
L’articolo del direttore de Il Giornale, con toni aggressivi e allusivi sembra negare la legittimità di questo dissentire e la libertà di una discussione pubblica. Inoltre, indica erroneamente la dottoressa Federica Borrelli, figlia del giudice Francesco Saverio Borrelli, come organizzatrice della raccolta firme attribuendole il movente di rancori personali e ne approfitta per lanciare accuse gravissime e gratuite all’operato del padre e a tutta la stagione di “Mani pulite”.
Chiunque acceda su Change.org può leggere chiaramente: “petizione lanciata da Scuola di Formazione Antonino Caponnetto”.
L’idea della raccolta di firme è quindi totalmente della Scuola di Formazione A. Caponnetto; sono stati poi contattati, per fare da promotori, molti cittadini, tra cui parenti di persone sepolte o iscritte al Famedio, le cui adesioni sono state collocate in cima all’elenco: all’atto del lancio della raccolta erano 130.
Tra questi vi è anche Federica Borrelli, figlia del Giudice Francesco Saverio, che, dopo una riflessione familiare, ha accettato di sottoscriverla.
Scuola di Formazione Antonino Caponnetto
Per il Direttivo: Pietro De Luca, Giuseppe Teri
Milano, venerdì 13/10/2023



