Un’assemblea partecipata, un pubblico attento. Il tema della giornata non certo facile – “Vent’anni di mafia e antimafia” – per un pubblico che vent’anni non li ha ancora. Così Gian Carlo Caselli, oggi presente all’istituto superiore Peano di Torino, è riuscito a catalizzare l’attenzione di giovani studenti partendo proprio dalla sua decennale esperienza di magistrato in prima linea nel tentativo di debellare la mafia dal nostro paese. Un momento che è la fine di un percorso del progetto Scu.ter di Acmos nelle scuole superiori, per far comprendere agli studenti che il cancro delle mafie è un male che affligge tutti noi. Gian Carlo Caselli ha spiegato ai giovani come le mafie riescono a resistere ed essere così forti nel nostro paese e che, sconfiggendole, facendo vincere la legalità, l’Italia sarebbe un luogo migliore, dove ognuno potrebbe realizzarsi ed avere un futuro.
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