“La ‘ndrangheta in Piemonte c’e’, ma in passato il fenomeno e’ stato sottovalutato”. Lo ha detto il procuratore capo di Torino, Giancarlo Caselli, nel corso di un’audizione davanti alla commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno delle mafie. Caselli, che dal 27 dicembre andra’ in pensione, ha illustrato nel corso del suo intervento le operazioni coordinate dalla direzione distrettuale antimafia del capoluogo piemontese che hanno riguardato l’ndrangheta: le operazioni ‘Minotauro’, ‘Alba Chiara’ e ‘Colpo di coda’.
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