Un appello per sostenere il pm sotto tiro, decine di firme, adesioni importanti. E la presa di posizione della procura. Il caso di Antonino Di Matteo, magistrato da anni in prima linea a Palermo, recentemente vittima di un grave attentato, ha destato grande attenzione. Un caso alimentato dalla lettera del direttore del mensile AntimafiaDuemila, Giorgio Bongiovanni, al procuratore di Palermo Francesco Messineo. Una lettera-appello, per chiedere maggiore sicurezza per il giudice Di Matteo, alla quale hanno risposto in 250. Giornalisti, personalità della politica e della società civile, uomini delle istituzioni. Anche Libera Informazione sostiene la battaglia.
Una risposta rassicurante quella di Messineo: saranno presi gli adeguati provvedimenti, ancora più celeri grazie a “espressioni di solidarietà e sostegno che incoraggiano e rassicurano i magistrati, in questo modo non più soli nello svolgimento della loro opera”. Un sostegno, ha scritto Messineo, che “è presupposto irrinunciabile per la efficacia della azione rivolta contro le associazioni criminali che minacciano la società”.
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