Strappare le terre alla mafia non e’ semplice, aprire cooperative su quelle terre non e’ semplice’. Lo afferma Don Luigi Ciotti, presidente dell’ associazione Libera ricevendo in occasione del premio ‘Bandiera Verde’ dal presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori, Giuseppe Politi, le chiavi di un trattore destinato alla neonata cooperativa ‘Rosario Livatino’ di Naro (Agrigento). ‘Nessuno vuole dimenticare i casi positivi avviati in questi anni – aggiunge Don Ciotti – ma occorre fare di piu’ e il problema non sono le mafie, siamo noi, perche’ ci sono ancora troppi cittadini ‘a intermittenza’. Invece oggi ci vuole piu’ coraggio per combattere l’illegalita’, liberare le terre e in questo modo liberare le persone’. La Cia ha affiancato l’impegno di Don Ciotti dal 2001 e nel 2008 ha siglato un protocollo d’intesa con cui la Confederazione agricola si impegna ‘attraverso le sue strutture e i suoi tecnici a fornire consulenza e assistenza alle cooperative e ai soci del progetto Libera Terra nella gestione dei terreni confiscati alla criminalita’ organizzata’. ‘Iniziative di solidarieta’ come queste sono fondamentali – afferma il presidente della Cia, Giuseppe Politi – Cosi’ aiutiamo sosteniamo e valorizziamo il lavoro di tutti quei giovani che ogni giorno nelle cooperative di Libera rivitalizzano l’agricoltura, la sua qualita’ e la sua tipicita”.
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