Una falla nella rete dell’antiriciclaggio. È la legge del 2001 -meglio nota come scudo fiscale – ad aprire una voragine, come si è sottolineato nella relazione conclusiva di minoranza dell’antimafia nella scorsa legislatura (relatore Giuseppe Lumia). In pratica, si è dato il via libera ai possessori di capitali esportati illecitamente all’estero. “La più grande operazione di riciclaggio dell’Italia repubblicana, seppure ammantata da una parvenza di legalità”, si legge. Un rischio confermato poi nel 2005 dal procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso: 60 le indagini avviate per casi sospetti di rientro di capitali.
Articoli correlati

Massoneria e pubbliche funzioni: tra libertà di associazione e dovere di trasparenza
Lucio Scotti
6 Dicembre 2025

La strada per la felicità
Pierluigi Ermini
5 Dicembre 2025

Usa-Venezuela, Pete Hegseth rischia una accusa per crimini di guerra: il baratro dei nostri Stati di diritto è tutto qui
Davide Mattiello
5 Dicembre 2025

Un Natale che “Libera” speranza
Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie
4 Dicembre 2025