Benedetto XVI ha annunciato oggi le proprie dimissioni in latino durante il concistoro per la canonizzazione dei martiri d’Otranto. La notizia ha fatto il giro di tutti i giornali internazionali ed è stata data in anteprima dall’Ansa. Il conclave si celebrerà nel mese di marzo. Si tratta di un fatto molto raro nella storia della Chiesa, la renuntiatio infatti, ovvero la cessazione dell’ufficio del Papa prima della morte, nella storia si è verificata prima di oggi solo quattro volte. Tante le reazioni nel mondo cattolico e anche politico. Sulla scelta fatta da Papa Benedetto XVI si è espresso anche il presidente di Libera e Gruppo Abele, Don Luigi Ciotti che in una nota ha sottolineato il gesto di grande coraggio e di grande libertà fatto dal Papa. “Un contropiede intelligente ed è un segno profetico perché cambia e annuncia cambiamenti – ha scritto Ciotti. Gesto di grande coraggio ma soprattutto di grande libertà”. “Per chi fosse distratto è un richiamo forte alla responsabilità intesa come servizio e mai gestita come potere da conservare – continua. Suonano ancora forti le sue parole per gli ultimi, i poveri, sulla corruzione ed usura e il richiamo ancora piu’ forte pronunciato a Palermo in Piazza Politeama dove sottolineò “mafia strada di morte incompatibile con il Vangelo”.
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