Per tempi, contenuti, modalita’ organizzative la quinta conferenza
nazionale sulle droghe, che si aprira’ a Trieste giovedi’, rischia di
essere un fallimento. Lo sostengono alcune delle associazioni piu’
rappresentative in materia di recupero dei tossicodipendenti. ”La
Conferenza – spiega un cartello di associazioni che mercoledi’ terra’
una conferenza stampa a Roma per rivolgere al Governo precise richieste
– cade negli stessi giorni in cui, a Vienna, vengono definite le
politiche europee e internazionali in materia di droghe.
E il nostro Paese potrebbe portare in quella sede la posizione piu’
retrograda del continente”.Tra le altre, Antigone, Forum droghe, Lila,
Cnca, Gruppo Abele sottolineano come ”le domande che vengono dal mondo
dei consumi (cocaina, alcol, ecc.) si fanno sempre piu’ numerose e
inedite, mentre sempre piu’ ridotto appare invece l’investimento
economico che il nostro Paese ha deciso di stanziare”. ”Non e’
casuale, dunque – sottolineano le associazioni – che alcuni operatori
sia pubblici sia del privato sociale abbiano deciso di non essere
presenti a Trieste”.
La conferenza stampa ‘verso Trieste. Cosa
si aspettano gli operatori dalla Conferenza Nazionale sulle Droghe’ si
terra’ mercoledi’ alla sala stampa della Camera.
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