Il denaro, circa 2 mila euro, sarebbe servito per le famiglie dei detenuti, soprattutto in una fase tanto delicata, come quella attuale per le cosche gelesi: per questa ragione, c’era fretta di averli. Così, il trentenne Nicola Palena, affiliato alla stidda di Gela avrebbe imposto il pagamento ad un imprenditore metalmeccanico. La richiesta iniziale era, appunto, di 2 mila euro poi ridottisi a 1.500. Le pretese, stando agli inquirenti, avrebbero avuto inizio nei primi giorni di dicembre: Palena, infatti, è stato notato mentre si recava all’interno degli uffici dell’imprenditore.
I due, inoltre, avrebbero discusso del pagamento anche al di fuori dell’azienda presa di mira. Gli agenti della mobile di Caltanissetta e quelli del commissariato di Gela, così, hanno proceduto a verifiche ed appostamenti. Nicola Palena era già stato arrestato, in passato, perchè ritenuto parte integrante dei gruppi stiddari impegnati nella riscossione del pizzo: i commercianti presi di mira, spesso, sono stati costretti a chiudere le loro attività. Questa volta, è stato bloccato in flagranza: le intercettazioni ambientali, ordinate dai magistrati della Dda di Caltanissetta, hanno permesso di risalire al giorno del decisivo incontro fra l’imprenditore, che aveva accettato di pagare, e l’esattore. Palena si è presentato davanti agli uffici dell’azienda metalmeccanica a bordo di una mercedes nera: è sceso dalla vettura, si è recato all’interno degli uffici, ha riscosso i 1.500 euro e, dopo aver richiuso la porta d’ingresso, è stato immediatamente bloccato dagli agenti.
Anche l’imprenditore taglieggiato, in commissariato, ha ammesso di aver pagato su richiesta del trentenne. I soldi, avrebbe confermato la vittima, servivano per le famiglie dei detenuti. Le intercettazioni compiute dagli inquirenti hanno permesso di scoprire che, a detta di Nicola Palena, altri “amici” erano disposti a pagare per il sostentamento dei detenuti e dei loro familiari. Adesso, gli investigatori cercheranno di capire se lo stiddaro fosse appoggiato da altri complici nei suoi giri finalizzati alla riscossione di denaro.



