La Guardia di Finanza di Pordenone, nei primi
quattro mesi del 2009, ha individuato undici evasori totali e
segnalato agli uffici finanziari una base imponibile sottratta
a tassazione di 23,4 milioni di euro. Ampia la platea delle
categorie di soggetti interessati – si legge in una nota della
Guardia di Finanza – che va dai servizi all’edilizia
residenziale al commercio alle categorie del lavoro autonomo. I
fatti piu’ significativi oggetto di contestazione – hanno
precisato le Fiamme gialle di Pordenone – riguardano
sofisticati sistemi di evasione connessi a casi di
‘estero-vestizione’, ovvero di imprese che, pur disponendo di
una propria struttura direzionale ed operativa in Italia, hanno
dato intestazione estera a tali strutture sottraendosi, in tal
modo, sia all’imposizione diretta ed indiretta, sia agli
obblighi di natura previdenziale e assistenziale. Questi
soggetti servendosi di un simile escamotage, fruivano non solo
di vantaggi per l’indebita sottrazione di imposte, ma anche di
un costo del lavoro piu’ basso in quanto ‘sgravato’ degli oneri
contributivi. In molti casi si e’ verificato il superamento
della soglia prevista dalla normativa penale (imposta evasa
superiore a 77.500 euro) affinche’ l’omessa dichiarazione sia
punita come delitto (con la reclusione da uno a tre anni); cio’
ha determinato la denuncia all’autorita’ giudiziaria dei
responsabili.
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