Le ultime inchieste sul calcio scommesse, la documentata denuncia di Libera contenuta nel libro “Mafie nel calcio”, giornalisti e cittadini che chiedono conto alle società calcistiche. Eppure non basta. Della deriva di corruzione e mafie nel calcio, dopo trentadue anni di inchieste giudiziarie, si conosce ancora poco. Così come si racconta ancora poco di quanto lo sport sia il primo elemento di educazione civica e etica per i giovani, soprattutto nei quartieri a rischio “mafia”. Il numero 91 del supplemento di informazione dell’Osservatorio Libera Informazione dedica un focus tematico proprio alle infiltrazioni mafiose nel calcio e alla risposta antimafia di questi anni. Attraverso i contributi giornalistici di grandi firme come quelle di Oliviero Beha, Daniele Poto, Toni Mira e Carmine Fotia, il supplemento “Fuori gioco” racconta di un calcio in cui la distanza fra i clan della mafia, le inchieste giudiziarie per corruzione e le società sportive si fa sempre più sottile.
«Quello che sta succedendo nel calcio italiano non è un fenomeno improvviso dovuto al malaffare di pochi soggetti o, come in molti vogliono far credere, legato semplicemente al grande volume d’affari che genera questo gioco – scrive nell’editoriale di apertura il responsabile nazionale del settore Sport della rete di associazioni di Libera, Roberto De Benedittis». «È un fenomeno molto particolare di cui sono invece colpevoli in molti, dove, per analogia con il fenomeno mafioso, c’è un’area che delinque deliberatamente, un’area grigia che sa, ma che fa finta di non vedere, un’altra parte che “subisce” questa situazione ed indirettamente ne trae vantaggio, e poi ci sono anche quelli che se ne tengono lontani, ma che, diciamo la verità, non fa nulla per contrastare il fenomeno – continua De Benedittis».
Per leggere e scaricare il supplemento di informazione di Libera Informazione che prosegue con le consuete rubriche e i contributi dai territori clicca qui. Per riceverla sulla tua posta elettronica iscriviti nella sezione apposita dedicata alla newsletter dell’Osservatorio.



