I segnali inquietanti non mancano, al pari dei tanti messaggi di fuoco recapitati, soprattutto nelle ultime settimane, a diversi commercianti. Il clima di tensione, però, non sta bloccando le adesioni alla campagna del consumo critico, avviata dal direttivo dell’Associazione antiracket Gaetano Giordano. “È un’iniziativa che sta proseguendo – dice il presidente dell’antiracket Renzo Caponetti – abbiamo già ottenuto circa cento adesioni, fra commercianti ed imprenditori che hanno scelto di rifiutare qualsiasi richiesta di denaro e aderire ad un sistema che pubblicizzerà tutte queste attività virtuose, inserendole in una lista da suggerire ai consumatori”.
Il percorso, quindi, è fin troppo evidente: sensibilizzare gli acquirenti per ripagare gli sforzi sostenuti da operatori commerciali sempre sotto pressione. Non solo criminalità, infatti, la crisi si fa sentire e non tutti riescono ad uscirne indenni. Un tentativo di risposta alle ultime intimidazioni subite da alcuni commercianti. “Stiamo lavorando in sintonia con i palermitani di Addiopizzo – continua Caponetti – la lista servirà a creare un percorso virtuoso. Siamo fiduciosi sul buon esito di questo meccanismo. Speriamo, possa essere d’aiuto ad esercenti e imprenditori che hanno fatto una scelta decisiva, denunciare e non rispondere ad alcuna richiesta di denaro”.
Nelle prossime settimane, Caponetti e gli associati all’antiracket proseguiranno la campagna d’adesione, allo scopo di rafforzare una lista già folta. Un’azione di risposta davanti ad una mano invisibile, quella degli incendi e degli spari d’avvertimento, ancora fin troppo attiva. L’alto numero di risposte affermative per l’inserimento nella lista del consumo critico fa ben sperare gli stessi propugnatori dell’iniziativa.



