L’unica azienda italiana che non conosce la crisi è quella gestita dai boss. La holding internazionale del crimine prospera e fa affari, gestisce un capitale che equivale al 7% del Pil italiano. Le mafie aggrediscono l’economia legale estromettendo gli attori economici sani, rimpiazzati da aziende di comodo. Prestanome che operano sul mercato con l’intento di ripulire enormi somme di denaro, circa 130 miliardi di euro l’anno dai dati stimati dalla Commissione parlamentare antimafia. Nonostante il lavoro degli inquirenti e le norme di contrasto, i boss continuano ad arricchirsi. Sono queste alcune delle tematiche del convegno realizzato a Squinzano, in provincia di Lecce, organizzato in occasione della presentazione del libro: “Mafia economy – Analisi della criminalità economica”, scritto dal giornalista salentino Antonio Nicola Pezzuto. Riportiamo di seguito alcuni estratti del convegno.
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