L’atrio comunale di Modica ha aperto il
suo sipario per la seconda edizione del Festival del Giornalismo. Grande
partecipazione per la prima delle quattro giornate dedicate al mondo
dell’informazione e ad un giornalismo libero, indipendente e
d’inchiesta. Riccardo Orioles, Renato Camarda e
Antonello Mangano hanno affrontato il complesso tema dell’informazione
in Sicilia, al suo futuro e ai suoi possibili cambiamenti. E’ stato un
ampio e intenso dibattito che ha cercato di fornire un quadro generale,
pur focalizzando l’attenzione anche sui nuovi progetti editoriali che,
in questi anni, sono nati nella nostra Isola. Un accenno importante è
stato fatto anche ai grandi giornalisti siciliani che hanno perso la
vita attraverso il proprio lavoro, attraverso la ricerca incessante di
verità e giustizia.
E’ il caso di Pippo Fava, ucciso a
Catania dai sicari del clan Santapaola il 5 gennaio del 1984. Mettendo
al centro il lavoro e l’esperienza del direttore de I Siciliani, il
redattore di Rainews 24 Pino Finocchiaro ha realizzato un documentario
che porta il nome di un’opera teatrale di Fava. La proiezione de
L’Ultima Violenza” è stata inoltre accompagnata dalla presenza di Elena
Fava, figlia di Pippo e presidente della Fondazione a lui dedicata.
Grazie ad una emozionante intervista, il pubblico ha potuto conoscere
meglio il suo rapporto con il padre, ha potuto comprendere meglio
l’operato di quest’Uomo, criticato e ostacolato dalla malavita catanese,
lodato e ammirato dal resto della società.
Nonostante l’annullamento della presenza
di Massimo Ciancimino e di Pino Finocchiaro, la seconda edizione del
Festival del Giornalismo è cominciata al meglio e si appresta a
continuare.Altri incontri, dibattiti, spettacoli e
vari momenti culturali sono attesi in questi giorni. Non mancano poi
quelli formativi, con i due workshop istituiti in questi giorni. Simone
Donati e Franco Fracassi stanno tenendo in queste ore rispettivamente un
corso di fotografia di reportage e di giornalismo d’inchiesta che hanno
raccolto iscritti da ogni parte della Sicilia.



