Il ricordo di Mauro Rostagno a
“Che tempo che fa”

Il ministro Paola Severino/ convegno FNSI/ legge sulla diffamazione

«Un uomo che faceva sul serio senza mai prendersi troppo sul serio». Così Maddalena Rostagno descrive il padre, Mauro Rostagno sociologo – giornalista, ucciso a Trapani dalla mafia il 26 settembre del 1988.  24 anni dopo il delitto  la trasmissione “Che tempo che fa” condotta da Fabio Fazio sceglie di aprire la prima puntata con la storia di Mauro: leader del Sessantotto, di Lotta Continua, fra i fondatori di  Saman, una comunità di recupero e giornalista di  Rtc, la tv locale trapanese dalla quale denunciava corrotti e mafiosi.  Maddalena Rostagno, figlia minore di Mauro, autrice del libro “Il suono di una sola mano” ( scritto con il giornalista, Andrea Gentile) racconta del padre, delle sue tante vite, della  passione per la vita e per la libertà. 
 Dopo una raccolta di 10.000 firme promossa da varie associazioni e una svolta significativa nelle indagini,  nel febbraio 2011, 23 anni dopo il delitto, si è aperto a Trapani un processo contro Cosa nostra, ancora in corso.  (Clicca qui per vedere il servizio realizzato da Rainews – a cura di Mario Forenza)