Le mani delle mafie su Roma. La criminalità ha ormai sfondato nella Capitale e nel Lazio intero, da anni. Fin nel cuore del centro, in piazza di Spagna. Il sequestro preventivo del ristorante chic “La Rampa” ha destato scalpore, facendo una breccia nel muro del negazionismo. Alle analisi della magistratura, alle decine di operazioni delle forze dell’ordine, seguono adesso reportage e inchieste sulla stampa nazionale. Un caso, quello che vede come protagoniste le cosche della faida di San Luca, che è legato a doppio filo alle vicende di Duisburg. Situazioni simili: le ‘ndrine investono ingenti capitali nell’economia, soprattutto nei settori della ristorazione e turistico-alberghiero. A Roma come in Germania. Con una differenza: gli affari si fanno in pace, tutte le famiglie hanno la loro fetta, le organizzazioni (anche straniere) muovono in base ad accordi operativi. Tanto che la Capitale può essere suddivisa in quadranti, con le rispettive cosche di riferimento, e le attività economiche distinte in base alle organizzazioni maggiormente specializzate nel settore.
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