Lampedusa, Ciotti: “Dobbiamo ricordare le 15.000 vittime che dal 1988 hanno perso la vita in questi mari”

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Roberto De Benedittis da Palermo – Il sindaco di Lampedusa, Giusy Nicolini, il Prefetto di Agrigento, Francesca Ferrandino, il Presidente di Libera Don Luigi Ciotti, insieme al Campione Olimpico di Canoa Fluviale Daniele Molmenti hanno accolto gli oltre 600 studenti delle scuole di Lampedusa e Linosa che hanno preso parte alla prima tappa di “Libera La Natura”. Tra queste anche l’Istotuto superiore di Termini Imerese, giunto proprio per l’occasione.

I ragazzi, entusiasti hanno ascoltato le parole di Don Luigi Ciotti che ha ricordato come i ragazzi avrebbero corso questa staffetta: con i testimoni, fatti con i legni dei barconi che portano i migranti dall’Africa alla bellissima isola di Lampedusa. “C’è tanto amore in questa isola – ha gridato il fondatore di Libera – e dovete essere orgogliosi di essere lampedusani!”.

C’è bisogno che la politica dell’Europa sia più vicina a Lampedusa, tutti devono fare la propria parte. Abbiamo persone che rischiano la loro vita per poterla cambiare. “Noi dobbiamo usare la nostra libertà per dare libertà a chi libero non è – ha continuato Don Ciotti – Ester Ada era una nostra sorella ed è morta proprio in questo giorno quattro anni fa. Dobbiamo ricordarci queste persone, le oltre 15.000 che dal 1988 hanno perso la vita in questi mari”.

Dopo aver ricordato con un minuto di silenzio, le vittme  dell’attentato di Boston, i ragazi, guidati da Daniele Molmenti, Rachid Berradi e dalla campionessa di Mountain Bike Orienteering Laura  Scaravonati, hanno corso sul rettlineo di Via Roma, con gli studenti  delle elementariu e gli insegnanti che hanno poi voluto essere presenti con una staffetta simbolica. Più agonisti gli studenti delle Medie e delle Superiori che si sono divertiti scambiandosi questo testimone particolare. Grande lavoro per il Campione Olimpico della Forestale Daniele Molmenti che ha firmato centinaia di maglette agli studenti presenti.

Ora ci attendono le altre tappe, a Lecco, Borgo Sabotino (Lt) e Polistena (Rc) sui Beni confiscati alle mafie.

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