Poiché non sono sicuro che domani i giornali ne daranno puntuale informazione (ovvio che io speri vivamente d’essere smentito!), vi racconto quel che avviene oggi nelle “Terre di don Peppe Diana”. Chiamiamo così le terre confiscate ai casalesi. Questa mattina 100 volontari provenienti dai campi di volontariato di Castelvolturno e San Cipriano d’Aversa parteciperanno alla mietitura del grano seminato a Pignataro Maggiore sui terreni che furono di Nuvoletta e Lubrano. Dite che si tratti di notizie minori? Provate a guardare un TG e a pensare: a) se viene data notizia dell’iniziativa; b) se consideratetutte le notizie di quella edizione più importanti e utili di questa; c) in quale parte del notiziario l’avreste eventualmente collocata; d) quanto spazio (tempo) le avreste concesso rispetto alle altre. Intanto l’Italia più autentica prosegue il suo cammino e a Masseria Pratillioggi vengono presentati i Paccheri di don Peppe Diana: pasta artigianale di Gragnano, realizzata con il grano mietuto l’estatescorsa sulle stesse terre: 35.000 pacchi in confezione speciale. L’appetito vien mangiando. Anche l’appetito di legalità e di informazione libera, completa, positiva.
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