Legambiente, nascerà osservatorio per la legalità in Abruzzo

Annunciato oggi durante la conferenza stampa di presentazione del rapporto Ecomafie 2009 a Roma: nascerà un Osservatorio per la legalità in Abruzzo per prevenire le infiltrazioni criminali nel ciclo dei rifiuti e del cemento. Ecomafie al nord e cifre in salita per il Lazio nel rapporto di Legambiente ma anche  l’emergenza Abruzzo; ne abbiamo parlato con Enrico Fontana del direttivo nazionale di Legambiente.

Legambiente ha annunciato che nascerà un Osservatorio per la legalità in Abruzzo. Come lavorerà e di cosa si occuperà?

Nascerà in collaborazione con l’associazione nazionale dei costruttori edili  e si occuperà di fare un monitoraggio attento di tutto ciò che viene tolto –  mi riferisco alle macerie –  nelle quali possono esserci risorse e problemi. Parte di esse possono essere reintegrate nei cicli produttivi ma anche contenere all’interno rifiuti pericolosi, penso a amianto, eternit e quant’altro. Queste attività di smaltimento dovranno essere seguite con attenzione. Poi ci sarà  la fase della ricostruzione e bisognerà fare attenzione  al ciclo del cemento. Per  ricostruire c’è bisogno di materiali, inerti, ghiaia sabbia, noi vogliamo difendere  la sana imprenditoria che lavora nel mercato dell’edilizia e delle costruzioni in Italia e con questa sana imprenditoria vogliamo difendere le imprese dalle mafie e da quelle colluse con la mafie che sfruttano quel sistema denunciato oggi da Legambiente.

Ci sarà un coordinamento dei lavori con il “pool” di magistrati guidati dal procuratore nazionale antimafia Piero Grasso?

Si lavorerà in maniera operativa. Il nostro sarà uno screening a monte e anche una raccolta di segnalazioni che arriveranno da parte di cittadini. Le analisi che verranno fuori saranno condivise e messe a disposizione di tutti, magistratura, procura, protezione civile.

Lazio terza regione nel ciclo del cemento quest’anno davanti alla Sicilia e dietro Calabria e Campania. L’allarme è alto….

“E’ forte la preoccupazione perchè si moltiplicano i sequestri di abitazioni abusive – empre più spesso interi complessi immobiliari – soprattutto nelle province del litorale laziale e del sud, ma non solo. Quelli annunciati oggi sono cifre e analisi che stupiscono solo chi non ha seguito con attenzione l’evolversi di questi fenomeni criminali nella regione. Una regione nella quale va detto –  ci sono anche un’Osservatorio su ambiente e legalità, c’è un’attenzione particolare da parte della Regione e del presidente Marrazzo anche sotto il profilo della cultura della legalità. I problemi ci sono, i controlli vanno rafforzati perchè questi sono segnali di un allargamento degli interessi criminali nel Lazio e devono far tenere alta l’attenzione”.

Lombardia e ‘ndrangheta, rifiuti al nord. Come reagiscono le istituzioni, hanno presa coscienza del fenomeno?

C’è molto da fare. Da un lato Confindustria e dall’altro le forze politiche presenti ( non tutte) hanno la tentazione di sopire il fenomeno. Mi sembra che ci siano ancora reazioni legate alla preoccupazione di  tutelare l’immagine. Ci sono invece aree della Lombardia in particolare in provincia  di Milano dove clan della ‘ndrangheta operano con le stesse tecniche utilizzate nei territori di origine.