Libera: “Innalzamento uso contante passo indietro”

Contante

Una misura che espanderà l’economia sommersa, segnalando la tolleranza di fatto verso l’evasione fiscale, il riciclaggio, i traffici illeciti. La nota di Libera sull’innalzamento dell’uso del contante a 5.000 euro.

L’innalzamento dell’uso del contante a 5.000 euro è un inquietante passo indietro, una misura che espanderà l’economia sommersa, segnalando la tolleranza di fatto verso l’evasione fiscale, il riciclaggio, i traffici illeciti.

Incoraggiare l’utilizzo dei contanti significa impedire la tracciabilità del denaro sporco e dunque alimentare l’area grigia dell’economia, i mercati illegali, la corruzione: una manna per le organizzazioni criminali, i corrotti e i corruttori. Dalle istituzioni sarebbero auspicabili messaggi chiari e univoci a favore di trasparenza e legalità.

Al contrario, innalzare di oltre il doppio la soglia del contante in un paese che già è ai vertici per il suo utilizzo in Europa finirà per scoraggiare ancor di più il ricorso alla moneta elettronica, allontanandoci ulteriormente dai parametri europei.

Occorre allora invertire rotta: l’incentivazione dei pagamenti tracciabili è uno strumento fondamentale per contrastare l’intreccio perverso tra evasione fiscale, lavoro nero, attività illecite, traffici criminali, utile a contenere l’ampiezza anomala dell’economia sommersa, la cui matrice risiede proprio nel reimpiego estensivo di contanti ricavati da fondi neri, capitali occulti, profitti illeciti.

Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie