C’è un solo linguaggio universale nel mondo dei giovani che non fatica ad essere compreso: lo sport. E’ con la consapevolezza della attività formativa ed educativa che il mondo sportivo da sempre ha ( dovrebbe) avere nel suo Dna che Libera, Associazioni, nomi e numeri contro le mafie, e il Gruppo sportivo Forestale organizzano da 4 anni staffette di corsa su terre liberate dalla prepotenza criminale. “Libera la natura” è un viaggio sportivo-educativo che gira l’Italia coinvolgendo ogni anno circa 2000 alunni delle scuole medie.
E l’8 maggio, nella Contrada Casabianca-Belpasso, gli alunni delle scuole medie di Catania e Lentini hanno fatto un pezzetto di strada insieme, passandosi come testimone un pezzo di legno ricavato dai barconi della disperazione che approdano a Lampedusa. Una strada diversa, sterrata, ritagliata dentro un pezzo di terra confiscata alla famiglia Riela, dal 2010 Cooperativa Beppe Montana-Libera terra, in nome del commissario siciliano ucciso da Cosa Nostra a Palermo nel 1985. Lo sport: uno dei tanti modi possibili per ricordare di non dimenticare.
Una staffetta, quella di “Libera la natura” perché tutti si sentano responsabili e protagonisti, perché lo sport aggrega, fortifica, educa, abitua a fare squadra, insegna il rispetto e le regole. E’ questo il senso del nostro viaggio dentro beni confiscati alle mafie: informare i ragazzi su quei pezzi d’Italia liberati che sono vicino alle loro case, portarli a sentire il valore del riutilizzo sociale attraverso la corsa: il gesto più semplice e naturale sin da bambini e che esprime un’idea di libertà e gioco che mai nella vita dovrebbero andare in panchina.
* Corpo Forestale dello Stato/Libera la Natura



