
Domenico Zambetti, assessore alla casa nella giunta regionale della Lombardia formata da Roberto Formigoni, e’ stato arrestato questa mattina. La Procura di Milano gli contesta: il reato di scambio elettorale politico-mafioso, quello di concorso esterno in associazione mafiosa e corruzione, con l’aggravante di aver favorito la ‘ndrangheta.
In particolare, secondo l’accusa della magistratura, Zambetti avrebbe pagato con 200 mila euro le cosche della ‘ndrangheta per “comprare” un pacchetto di 4 mila preferenze in occasione delle scorse elezioni elettorali del 2010. Domenico Zambetti, 60 anni, pdl, era stato eletto alle ultime competizioni con più di 11.000 voti di preferenza, quindi nominato assessore alla Casa al Pirellone. Ad incassare i soldi di questa “compravendita” di voti dall’altra parte, secondo i magistrati, Giuseppe D’Agostino, gestore di locali notturni, già condannato negli anni scorsi per traffico di droga, che appartiene alla cosca calabrese Morabito-Bruzzaniti; fra le altre cose, referente del clan Mancuso, è l’imprenditore Eugenio Costantino.



