
“L’articolo 21 della Costituzione prescrive che
tutti abbiano «il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero, con
la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione», ma oggi esistono forme
di censura più subdole, meno avvertite, di quelle che tradizionalmente
caratterizzano i sistemi non democratici. In un mondo divenuto globale,
governato dalla preminenza del mercato e della finanza, dove anche la persona
viene spogliata della sua centralità e trasformata in merce, anche l’informazione
troppo spesso è piegata a interessi e logiche diverse da quelle della verità.
Non dovrebbe esserci bisogno di mettere accanto alla parola
“informazione” l’aggettivo “libera”. Perché
l’informazione o è libera o, semplicemente, non è informazione: è
propaganda, marketing, falsificazione. Senza una libera informazione non
c’è democrazia”.
Qui l’appello per la libertà di stampa dei giuristi Cordero, Rodotà, Zagrebelsky



