“Totò Riina ha decretato la mia morte, questo è risaputo. Ma c’è una seconda parte, che ancora non è emersa, in cui ha dato ordine a qualcuno di provvedere”. Così ha dichiarato Don Luigi Ciotti, il fondatore dell’associazione Libera, intervenendo il 19 novembre su Tv2000 a “Revolution” in una puntata dedicata alla giustizia e alla lotta contro le mafie e la corruzione. Il riferimento di Don Ciotti è a una parte non ancora pubblica delle intercettazioni effettuate nel carcere milanese di Opera dove il boss è recluso. “Ringrazio le istituzioni, quella parte che si mette in gioco. Però si può uccidere benissimo Luigi Ciotti – ha puntualizzato il sacerdote – ma Libera sono migliaia di persone ed è un “noi” che si è costruito, io sono una piccola cosa”
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