La criminalita’ organizzata in Italia costa 37 miliardi, un fatturato pari al Pil del Lussemburgo, ed e’ nel Mezzogiorno che i costi economici imposti sulla collettivita’ sono piu’ elevati. E’ dedicata alla sempre piu’ profonda penetrazione della mafia nell’economia legale il nuovo numero di ASud’Europa, settimanale del Centro Pio La Torre. Tra i servizi di approfondimento, un dossier di Bankitalia ed una ricerca della Fondazione Res sul livello d’infiltrazione dei clan nell’economia sana. Anche la Dna lancia l’allarme sulle risorse illimitate della ‘ndrangheta che ha ”colonizzato la Lombardia” e gli interessi lucrosi sui rifiuti da parte della camorra. E nei lavori di ricostruzione dopo il terremoto d’Abruzzo le diverse organizzazioni criminali, non solo si sono spartiti i singoli affari, ma in alcuni casi, ”attraverso un gioco ad incastro, compaiono cointeressate allo stesso lavoro”. L’interesse della mafia nel settore dei cantieri e dei lavori pubblici e’ anche al centro di una ricerca promossa dal Centro Pio La Torre, ‘La mafia in cantiere’, che viene anticipata sul numero di oggi. La rivista e’ scaricabile gratuitamente dall’indirizzo www.piolatorre.it.
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