Una seduta durata quasi tre ore,
terminata poco prima di mezzanotte, per consentire soltanto
l’illustrazione degli ordini del giorno. È andata cos la notte
scorsa la seduta congiunta delle Commissioni Affari
costituzionali e Giustizia del Senato impegnate nell’esame del
ddl delega sul Codice antimafia.
La maggioranza accusa l’opposizione di aver scelto la via
dell’ostruzionismo, con un ripensamento generale rispetto
all’impegno preso in conferenza dei capigruppo. Il presidente
dei senatori dell’Udc, Gianpiero D’Alia, assente ieri dalla
seduta delle Commissioni, taglia corto: «Š stato un errore aver
votato il Codice antimafia alla Camera. È un provvedimento
palesemente incostituzionale. Come si pu• – Š il suo
ragionamento – votare un disegno delega che rimette nelle mani
del governo la riscrittura di tutte le norme in materia di
prevenzione e di contrasto al fenomeno mafioso?».
Nella maggioranza, per•, resta ferma l’intenzione di
rispettare il calendario d’Aula che prevede per marted 3 agosto
il voto finale del provvedimento. A questo traguardo si potrebbe
arrivare portando in Aula il provvedimento in assenza del
relatore. Secondo la maggioranza, infatti, la seduta della notte
scorsa ha confermato che l’opposizione ha scelto la via
dell’ostruzionismo.
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