In vetrina a Palermo magliette
contro il ‘pizzo’. L’iniziativa e’ di Giovanni Ceraulo,
titolare della catena di negozi “Prima Visione”, iscritto alla
lista di “consumo critico” di Addiopizzo. Lo stesso
commerciante, il 14 luglio del 2006 aveva messo in vendita
t-shirt ideate da una societa’ non siciliana e recanti scritte
che erano state intese come un appoggio alla mafia e avevano
suscitato una polemica. In questi ultimi tre anni, Ceraulo ha
denunciato gli estortori e si e’ liberato dopo anni dalle
pressioni e interferenze di Cosa nostra. Il suo percorso, si
legge in un comunicato, “prevede anche la rivisitazione degli
errori commessi in passato e la realizzazione di iniziative
coerenti con le scelte di legalita’”.
Articoli correlati

Massoneria e pubbliche funzioni: tra libertà di associazione e dovere di trasparenza
Lucio Scotti
6 Dicembre 2025

La strada per la felicità
Pierluigi Ermini
5 Dicembre 2025

Usa-Venezuela, Pete Hegseth rischia una accusa per crimini di guerra: il baratro dei nostri Stati di diritto è tutto qui
Davide Mattiello
5 Dicembre 2025

Un Natale che “Libera” speranza
Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie
4 Dicembre 2025