Resta a Palermo il processo nei confronti di Salvatore Cuffaro, il governatore della Regione Sicilia imputato di rilevazione di segreto e favoreggiamento aggravati dall’avere favorito la mafia nell’ambito del processo sulle ‘talpe’ alla Dda. Lo ha deciso la settima Sezione penale presieduta da Bruno Rossi che ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da Cuffaro condannato pure al pagamento delle spese processuali e ai duemila euro alla Cassa delle ammende.
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