Milano, giovedì 28 marzo: “Giuseppe Tallarita. Un sogno spezzato”

Tallarita con la nipote

Giuseppe Tallarita aveva 66 anni e un amore smisurato per la sua famiglia: la moglie, i figli, gli adorati nipoti. Abitava a Butera, un piccolo centro in provincia di Caltanissetta. Fece enormi sacrifici e investì parecchie risorse in un podere nelle vicine campagne; al centro dominava una casa che divenne il luogo in cui custodire i momenti e gli affetti più cari.

Coltivava un sogno che cresceva di anno in anno, come i suoi ulivi: godersi serenamente la vecchiaia in quel piccolo angolo di quiete vicino al mare e vedere i suoi nipoti crescere.

Un sogno spezzato da mani crudeli e criminali. Venne trovato morto il 28 settembre 1990 di fronte alla sua tenuta. Lo uccisero due killer agli ordini di un boss della “Stidda”; il mandante dell’omicidio era l’allora pastore che qualche anno prima si vide rifiutare il transito abusivo del gregge. Quel rifiuto, a distanza di anni, fu pagato con la vita.

Un uomo semplice e giusto, ucciso per non aver ceduto alla prepotenza, assassinato per aver saputo dire “No alla sopraffazione”.

Libraccio Milano Corsico – Alzaia Naviglio Grande 26

Giovedì 28 Marzo ore 18.00

Presentazione del libro “Giuseppe Tallarita. Un sogno spezzato”

di Valerio Esposti (Armando Editore, 2023)

Dialogo con l’autore Valerio Esposti e Rosy Tallarita, nipote della vittima

Modera l’incontro il giornalista del Corriere della Sera Carlo D’Elia

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