Sono 66 i detenuti che, nel corso dell’anno appena trascorso, hanno perso la vita all’interno dei penitenziari italiani. In Sicilia, la realtà detentiva rispecchia quella nazionale: in 10, infatti, hanno perso la vita, in gran parte a causa di suicidio. Una realtà che preoccupa non solo le associazioni che da anni si occupano delle sorti dei reclusi ma, inoltre, gli stessi sindacati della polizia penitenziaria. “Il 2011-dice Leo Beneduci segretario generale del sindacato Osapp-dovrebbe corrispondere ad un’ampia riforma del sistema carcerario, per questo le responsabilità ricadranno, inevitabilmente, sul Ministro Alfano”.
Dai penitenziari di Caltanissetta e Siracusa, passando per il palermitano “Ucciardone”, nessuna struttura isolana è stata risparmiata da una lunga sequenza di morti. Striscia che ha avuto inizio in marzo, con il ventinovenne Marcantonio De Angelis, ritrovato privo di vita nel penitenziario di “Bicocca” a Catania, per concludersi lo scorso ottobre, quando a morire, a causa di un suicidio, è stato un giovane colombiano, D.M. le sue iniziali, recluso all’interno del carcere di Siracusa.
“Il Ministero-continua Leo Beneducci-deve riprendere da subito il dialogo con le organizzazioni sindacali, ci sono, al momento, ben 23 mila detenuti in eccesso, è una situazione intollerabile per tutti”. Sono, infatti, 68 mila i detenuti attualmente ristretti all’interno dei penitenziari italiani a fronte di una capienza ordinaria di 45 mila.
In Sicilia, addirittura, quest’anno la morte è arrivata anche in questura: è successo ad Agrigento, quando, lo scorso 27 giugno, il ventiduenne Yassine Aftani ha deciso di togliersi la vita.
Stando ai dati forniti dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, l’isola si conferma la seconda regione, dopo la Lombardia, per numero di detenuti: sono 7.812 per una capienza regolamentare di 5.393 posti. La morte nei penitenziari italiani ha già colpito anche il nuovo anno: sono due i detenuti che hanno perso la vita nel corso dei primi sei giorni del nuovo anno. A Lecce e Siracusa, quindi, due uomini non riusciranno più a lasciare il penitenziario che li aveva ospitati.



