E’ diventata definitiva la confisca del “tesoro” da 20 milioni di euro sequestrato tre anni fa alla cosca ‘ndranghetista dei Gallico. E’ l’effetto della pronuncia con la quale la Corte di Cassazione ha rigettato l’impugnazione proposta contro la sentenza della Corte d’Appello di Roma dell’11 aprile 2012 confermando il sequestro e la confisca dei beni operato dal Centro operativo Dia di Roma nei confronti di Nicola Defina, 40 anni, nato a Toronto e residente a Sant’Onofrio (Vibo Valentia), con precedenti per reati finanziari, fallimentari e truffa. Tra i beni oggetto del provvedimento anche il noto bar “Caffe’ Chigi” di piazza Colonna a Roma.
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