Ammontano a oltre dieci milioni di euro i beni confiscati all’imprenditore Antonio Campisi e ai suoi familiari, ritenuto punto di riferimento della cosca dei ‘Papaniciari’. In particolare sono state confiscate numerose autovetture, la totalita’ delle quote e l’intero patrimonio aziendale di tre societa’ di calcestruzzi e di costruzioni, costituito da numerosi autocarri e autoveicoli speciali per la movimentazione terra, da numerosi immobili e fabbricati, e un villaggio turistico di circa 250 bungalow di legno. Sono state confiscate inoltre polizze e titoli bancari, e la somma di denaro di circa 150mila euro, quale corrispettivo della vendita di un immobile.
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