Tredici persone sono state arrestate
in Brianza con l’accusa di associazione per delinquere di stampo
mafioso.
Gli arresti, si inseriscono nell’operazione ‘Infinitò,
condotta dal Nucleo Investigativo di Monza e delle Compagnie dei
carabinieri di Seregno e Desio e fa parte dell’indagine che ha
portato in luglio all’arresto di numerosi affiliati e
fiancheggiatori della ‘ndrangheta.
Gli arresti sono avvenuti nelle prime ore di giovedì scorso,
ma la notizia è stata resa nota solo oggi. I destinatari del
provvedimento sono indagati a vario titolo per usura,
estorsione, intestazione fittizia di quote societarie e
immobili, turbativa d’asta in concorso, detenzione illecita di
armi da fuoco, danneggiamento, ricettazione e contraffazione di
documenti d’identità. Per dieci di loro il provvedimento è
stato notificato in carcere, poichè già detenute per il reato
di 416 bis C.P.
L’indagine ha permesso di individuare i responsabili di
condotte usurarie ai danni di agenti immobiliari, consulenti
finanziari e assicurativi nonchè gestori di esercizi
commerciali delle province di Milano, Monza e Brianza, Varese,
Brescia, Bergamo e Lecco, poste in essere attraverso atti
intimidatori, minacce e danneggiamenti di proprietà, anche con
l’utilizzo di armi da fuoco.
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