Non ho avuto l’occasione e quindi la fortuna di lavorare con Roberto,
che ho incontrato in questi anni solo frettolosamente. Però ci si
“annusava” bene, credo, perché sia sul piano personale che su quello
professionale sprizzava una serietà e una dignità rare. Lo ricordo così,
lasciandoci in un deserto di umanità e mediocrità in cui ha fatto da
punto di riferimento apparentemente politico sì, ma soltanto nel senso
migliore di questo stramaledetto eppure decisivo aggettivo. Vorrei far
giungere alla famiglia tutto il mio cordoglio.
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