Osservatorio Nazionale morti sul lavoro, al via il quindicesimo anno di monitoraggio

Morti bianche osservatorio nazionale

Oggi inizia il quindicesimo anno di monitoraggio dell’Osservatorio Nazionale morti sul lavoro.

Iniziai questo lavoro volontario il 1° gennaio 2008, poche settimane prima ci fu la terribile vicenda della ThyssenKrupp di Torino, dove morirono bruciati vivi 7 giovani lavoratori: cercavo notizie in rete sulle morti sul lavoro, ma le notizie più recenti erano quelle dell’INAIL ed avevano sei mesi e un anno.

Piansi il giorno di quella tragedia, ero appena andato in pensione, speravo di riuscire finalmente a dedicarmi completamente alla mia attività artistica, passione che ho fin dall’adolescenza. Ma quella tragedia mi segnò, decisi così nel 1° giorno del 2008 a monitorare le morti sul lavoro, i miei due figli Elisa e Lorenzo mi diedero una mano col sito e le tabelle Excel.

Cominciai da quel giorno, per ogni giorno, ore e ore al computer a registrare tutte le morti, e non solo gli assicurati INAIL, mi accorsi subito che i morti registrati dall’Osservatorio erano molti di più: poi anni dopo, anche con un grande giornalista come Santo Della Volpe capimmo perché: INAIL non fa un monitoraggio delle morti, ma registra solo le morti che gli arrivano dal territorio dei suoi assicurati, ma tanti non lo sono.

Il lavoro dell’osservatorio è molto serio e accurato; oltre 3000000 l’hanno visitato in questi anni. Ormai sono anziano e non so ancora per quanto tempo riuscirò a continuare questo lavoro che mi impegna tantissimo.

Ultimamente c’è molta attenzione mediatica per queste tragedie, ma a mio parere è completamente sbagliato l’approccio verso queste tragedie. L’attenzione mediatica è dovuto alle terribili morti di giovani come Luana, ma anche di tanti altri lavoratori, e anche dal Presidente Mattarella che ne parla spesso; anche ieri sera ne ha parlato nel suo Saluto di fine anno.

In questi anni attraverso Facebook sono diventato amico di tantissimi familiari di morti sul lavoro: occorre vedere lo strazio in cui sono piombati per tutta la vita, per rendersi conto di cosa sono per loro.

Vi chiedo solo di leggere bene l’allegato, il mio lavoro è volontario, non ho nessun interesse se non quello di sensibilizzare i cittadini e i lavoratori. Buon anno e grazie dell’attenzione

* Osservatorio Nazionale morti sul lavoro