Sit – in di solidarietà davanti il palazzo di giustizia palermitano, per il magistrato Nino Di Matteo, pesantemente minacciato da alcune missive anonime nei giorni scorsi. “C’è lo stesso clima del 1992, quando prima hanno fatto assassinare Paolo e poi lo hanno pianto, soltanto dopo la strage” è stato il commento di Salvatore Borsellino, fratello del magistrato assassinato in via d’Amelio il 19 luglio del 1992. Poi il fondatore delle Agende Rosse si è soffermato sulla nomina tra i cosiddetti “saggi” di Luciano Violante. Il servizio di Silvia Bellotti e Giuseppe Pipitone per il Fatto Q – TV
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