“Attendiamo l’esito degli accertamenti sugli incendi che hanno interessato gli uliveti confiscati a Castelvetrano e, nei giorni scorsi, a Partanna in provincia di Trapani, anche se l’origine dolosa sembra essere, in particolare per quanto riguarda quanto è avvenuto ieri a Castelvetrano, la più probabile”. Così in una nota l’Ufficio di presidenza di Libera sugli incendi che hanno gravemente danneggiato gli uliveti confiscati nei comuni di Castelvetrano e Partanna. “Non è la prima volta che accade – continua la nota – ma non si può non sottolineare, con inquietudine, la coincidenza tra questi roghi e l’avvio del corso di formazione che porterà nei prossimi mesi alla nascita della cooperativa “Rita Atria”, a cui quegli stessi uliveti verranno affidati. Si tratta ora di valutare i danni, assicurare, come Libera ha più volte sollecitato nei mesi scorsi, la pulizia e la manutenzione degli uliveti non colpiti dalle fiamme, rafforzare in questa stagione estiva il monitoraggio e la vigilanza sui beni confiscati”. ” Libera, impegnata a dare concretezza all’uso sociale dei beni confiscati alle mafie – conclude l’associazione – sosterrà con ancora più forza il percorso che nella più assoluta trasparenza e grazie alla collaborazione di tutti (amministrazioni locali, Prefettura di Trapani, Diocesi, associazioni locali, imprese di rilevanza nazionale, volontari dei campi estivi) consentirà anche in questa provincia di creare lavoro sulle terre sottratte a Cosa nostra”.
Articoli correlati

Massoneria e pubbliche funzioni: tra libertà di associazione e dovere di trasparenza
Lucio Scotti
6 Dicembre 2025

La strada per la felicità
Pierluigi Ermini
5 Dicembre 2025

Usa-Venezuela, Pete Hegseth rischia una accusa per crimini di guerra: il baratro dei nostri Stati di diritto è tutto qui
Davide Mattiello
5 Dicembre 2025

Un Natale che “Libera” speranza
Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie
4 Dicembre 2025