È allarme mafia soprattutto tra i ‘colletti bianchì «anche pubblici amministratori». Lo denuncia il procuratore regionale del Lazio della Corte dei Conti Pasquale Iannantuono nella sua relazione di inaugurazione dell’anno giudiziario. «Ancora più grave conseguenza -denuncia il pg del Lazio- è l’esonero da ogni azione di danno all’immagine nei confronti di quegli amministratori che, pur avendo agevolato o tollerato e comunque consentito a poteri mafiosi di infiltrarsi negli enti da essi gestiti così, di fatto, distruggendone la reputazione, risultino poi condannati non per specifici delitti contro la P.A. , ma per associazione mafiosa e voto di scambio ovvero soltanto per concorso esterno in associazione mafiosa, grave delitto questo che appare diffuso soprattutto nella categoria dei cosiddetti ‘colletti bianchì anche pubblici amministratori». Per quanto riguarda l’attività della Procura regionale svoltasi nell’anno appena trascorso, il pg segnala che è stata emessa citazione per il ristoro del danno patito da Ferrovie dello Stato Spa «per le abnormi liquidazioni godute da un amministratore delegato». Un’ipotesi di danno che riguarda la determinazione del trattamento economico di un presidente e amministratore delegato di Alitalia viene segnalata per quanto riguarda l’emolumento variabile, definito in misura di 750 mila euro da corrispondere al raggiungimento di obiettivi annuali, oggettivi, specifici e misurabili correlati al piano industriale che avrebbero dovuto essere definiti dal cda della società«.
Articoli correlati

Massoneria e pubbliche funzioni: tra libertà di associazione e dovere di trasparenza
Lucio Scotti
6 Dicembre 2025

La strada per la felicità
Pierluigi Ermini
5 Dicembre 2025

Usa-Venezuela, Pete Hegseth rischia una accusa per crimini di guerra: il baratro dei nostri Stati di diritto è tutto qui
Davide Mattiello
5 Dicembre 2025

Un Natale che “Libera” speranza
Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie
4 Dicembre 2025