L’Amministrazione comunale di Pioltello (MI) da anni si è fatta promotrice di iniziative, come Legalmente e la Camminata Antimafia, che testimoniano l’impegno quotidiano nel combattere ogni forma di mafia con azioni anche concrete come la recente riqualificazione degli spazi comunali confiscati alla mafia in Piazza Garibaldi, oggi affidati alle associazioni del territorio Aleimar e “I Garibaldini”, che li hanno trasformati in luoghi di aggregazione e progettualità sociale.
I locali saranno ufficialmente inaugurati sabato 31 maggio alle ore 11.00 e sono stati simbolicamente intitolati a Giuseppe Di Matteo, giovane vittima innocente di mafia.
«Portare luce dove prima c’era il buio della criminalità è un dovere morale, ma anche una strategia culturale e sociale – dichiara la sindaca Ivonne Cosciotti – La mafia si combatte anche così, riempiendo i luoghi di vita, cultura e partecipazione. Come sindaca, insieme con la Giunta e l’Amministrazione comunale tutta, per conto delle Istituzioni che rappresentiamo con orgoglio, continuiamo il nostro impegno quotidiano nel testimoniare i valori della giustizia, della legalità e a contrastare con ogni mezzo ogni forma e tipo di mafia. Il nostro impegno è costante – conclude Cosciotti – perché la legalità si costruisce ogni giorno, insieme».
«Dal buio delle mafie alla luce della socialità – commenta il vicesindaco Saimon Gaiotto, assessore con delega al Patrimonio – un’occasione per trasformare qualcosa di drammatico per le nostre comunità in qualcosa di positivo e utile. I locali saranno gestiti da due splendide realtà associative del nostro territorio che qui stanno costruendo progetti e opportunità per il quartiere e per tutta Pioltello. Come Giunta – spiega Gaiotto – abbiamo deciso di intitolare i locali a Giuseppe Di Matteo, rapito per oltre due anni, strangolato e sciolto nell’acido a neanche 15 anni per ordine del boss mafioso Giovanni Brusca, per spingere il padre a non collaborare con la giustizia. Una vittima innocente della mafia che non possiamo, né dobbiamo dimenticare. Portare positività nei luoghi sottratti alla criminalità organizzata è una azione concreta per battere le mafie dal punto di vista culturale e sociale, ma anche – ed è ciò che più hanno a cuore – economico. E noi non ci fermiamo».



