La diretta a cura di Rino Giacalone – Si è conclusa a Trapani la 49esima udienza del processo per il delitto di Mauro Rostagno, sociologo – giornalista ucciso a Trapani il 26 ottobre del 1988. Alla sbarra gli imputati, Vincenzo Virga e Vito Mazara. I teste: Giacoma Filippello in video conferenza, Barbara Sanzo, segretaria di Giovanni Falcone e – ancora in merito all’auto ritrovata alcuni giorni dopo il delitto – Vincenzo Cillaroto dell”arma dei carabinieri. E’ possibile seguire la diretta anche sulla pagina facebook dedicata al processo.
Ore 13.27 L’udienza è conclusa. Si rinvia alla prossima il 10 aprile.
Ore 12.30 L’udienza riprende. In aula c’è il dott. Achille Saletti, presidente nazionale della Saman. Teste Cillaroto Vincenzo. Ex carabinere dal ’78 al 1990. Era in servizio al nucleo operativo all’epoca del delitto Rostagno. Avuta notizia del delitto andammo sul posto. Sapevamo di un omicidio ma non sapevamo chi fosse. Il teste riferisce che su una collinetta poco distante dal luogo dell’omicidio in lontananza era stata notata una fiammata…ci recammo lì è trovammo un’auto che bruciava…non c’erano più fiamme ma solo fumo. Il teste riferisce che nella serata del 26 settembre 1988 fu trovata l’auto bruciata secondo un verbale ritrovamento fu fatto indomani alle 10. “Non ci fu nessuna segnalazione per fare questo ritrovamento, mi muovevo su indicazioni Maresciallo Santomauro e del Colonnello Montanti. domanda sul materiale rinvenuto nella cava (resti del famoso pic nic andati alla fine perduti)….ricordo che raccogliemmo tutto in un sacchetto…si pensava che erano resti lasciati dai killer…Sul biglietto della macelleria Virga furono fatti accertamenti? Non ricordo. Ci recammo sul luogo della cava spontaneamante non ci fu indicazione di nessuno. Teste congedato. Presidente Pellino comunica che il 15 giugno 2011 all’esito della testimonianza maresciallo Cannas fu concordata acquisizione relazioni che però alla corte ancora non sono giunte (processo loggia Scontrino). Si susseguono interventi su acquisizione documenti
Ore 11.30. Domande del presidente Pellino. Incontro con Rostagno Falcone era solo? Era solo, era un incontro informale, non era un interrogatorio.Domande avv. Miceli. Ricorda di tale Sergio Di Cori? No. Ricorda di tale società Arianna Project? No. Domanda pm Paci. Ha avuto mai di parlare con pm Borsellino la figura di Mauro Rostagno? Non ricordo ma penso di no. Il presidente della Corte dispone la trasmissione della parte della puntata di telefono giallo dove si vede la teste Alessandra Faconti per vedere se la teste riconosce in lei la donna che accompagnò Rostagno in quell’incontro con Falcone. L’udienza riprende con altri testi mentre si prepara la riproduzione del video. Teste Iraci Bartolomeo. Domande del pm Paci. Fu sentito nel 1996, si concorda di acquisire il verbale. Solo domande a chiarimento. Aveva chiesto di poter lavorare con Rtc e Rostagno per fare video riprese. Riferisce che Rostagno lo aveva contattato per fare delle riprese particolari ma mi rifiutai…dovevo andare dietro di lui…riprese particolari a sorpresa. Mi rifiutai subito non mi piaceva tanto il modo. A parte che la mia richiesta di assunzione non era stata accolta, poi avevo cominciato a lavorare all’usl, non mi interessava più, non mi disse che genere di immagini doveva fare…di questo episodio ne parlai con Benivegna…ma non mi sono dilungato. Domande presidente Pellino. Iraci risponde che lavorava dapprima come forestale e poi alla Usl. Ricorda che aveva chiesto di lavorare a Rtc e anche a Tele Scirocco. Torna in aula la teste Sanso. La teste visiona le immagini sul pc di un giudice a latere e riconosce nella Faconti ripresa nella trasmissione “Telefono giallo” la donna che accompagnò Rostagno. Domande dell’avv Vezzadini. Rostagno era in tunica bianca? No non era in tunica…era vestito normalmente se era in tunica bianca mi sarebbe rimasta impressa la circostanza.
Ore 11.15 Altro teste chiamato a deporre oggi è la signora Barbara Sanso, ex segretaria del procuratore Giovanni Falcone. Le domande sono del pm Paci. “Rapporto di stima stupendo con il dott. Falcone…rapporto ottimo…sulle vicende di ufficio piena collaborazione….avevo le chiavi della sua cassaforte…conoscenza degli atti. Ricorda di un incontro tra Falcone e Rostagno? “Si fu un fatto che mi rimase impresso perché poco dopo Rostagno fu ucciso Rostagno era in compagnia di una donna, ovviamente non ho assistito al colloquio”. Non so come Rostagno prese appuntamento con Falcone perché non fui io a fissare appuntamento anche perché io non mi occupavo di segnarli, facevo solo da filtro al momento che qualcuno doveva accedere dal dott Falcone. Rostagno anche se l’ho visto per pochi minuti me ne sono ricordata. Non commentai con dott Falcone il delitto di Rostagno. Incontro quando fu? Inizio estate 1988. Per me Rostagno era perfetto sconosciuto- dichiara la teste che ribadisce “nell’occasione Rostagno era accompagnato da una donna”. Domanda pm Del Bene: Falcone era una persona riservata? si, lo era. Era riservato anche con altri? Si era il carattere del dott Falcone. Domanda avv Esposito. In caso di verbali da redigere chi lo faceva? Un maresciallo dei carabinieri e poi passavano a me. E in occasione della visita di Rostagno fu fatto verbale? No. Domanda avv. Galluffo. Delle abitudini a Roma del dott. Falcone sa nulla? No non so nulla. Domanda avv. Vezzadini. La donna che accompagnava Rostagno entrò anche lei nella stanza del dott Falcone. Il maresciallo dei carabinieri stava sempre nella stanza del dott. Falcone? No lo chiamava il dott Falcone quando serviva. Domanda del pm Paci. Il nome del maresciallo? Mazzanti.
10-30- Domanda del pm Del Bene. Nessun ricordo diretto su incontro tra L’Ala e Mauro Rostagno…il pm conclude esame. Domanda avv. Carmelo MIceli. A domanda specifica la Filippello ricorda di avere incontrato giornalisti locali di Campobello e di Trapani…non ricordo di cosa parlarono…ma non credo che lui potesse parlare con i giornalisti di massoneria…Fastidio contro Rostagno da parte di Cosa nostra…chi glielo racconto’? Alcune persone me lo dissero parlando del più del meno quando successe il delitto…forse Natale da fonti sue sapeva qualcosa ma non sono stata a scavare sul profondo. Oltre che di Rostagno ha mai sentito parlare di altre persone per le quali cosa nostra aveva fastidio? se a cosa nostra qualcuno dà fastidio viene ammazzato. Domanda presidente Pellino. La Filippello risponde sugli sportamenti tra la Sicilia e l’Inghilterra di lei e di suo marito dopo un primo tentativo di omicidio che L’Ala subì…Il presidente Pellino legge parti di un verbale riguardante a dichiarazioni su Monticciolo. Domanda pm Paci. La teste risponde: la cena durante la quale si parlò del delitto Dalla Chiesa avvenne a casa della suocera di questo preside a Castellammare…dove questa donna gestiva cave di marmo. Suo marito le parlò come fu iniziato alla massoneria? Non ricordo -risponde la teste. L’avv. Vezzadini chiede se ricorda il nome del preside, la teste risponde “non ricordo”.
10.00 La Corte è in aula. Il presidente Pellino comunica che in cancelleria sono giunte informazioni su sequestro cargo Fidelius, periti balistici proroga per consegna elaborato tecnico sino al 15 aprile; confermata udienza 15 maggio per loro audizione. Ha inzio l’esame di Filippello Giacoma. Domanda avv Vito Galluffo “non mi ricordo di essere stata sentita in merito al delitto Rostagno”. Su domanda di avv. Galluffo ricorda di essere stata compagna del campobellese Natale L’Ala (boss della mafia). Natale L’Ala fu ucciso nel maggio del 1990 e faceva parte della famiglia mafiosa di Campobello. “Con il mio compagno parlammo del delitto Rostagno ma oggi non ricordo cosa ci siamo detti all’indomani di quel delitto” (c’è un verbale del 1992, 16 settembre, quando la Filippello fu sentita dal pm Franco Messina). A quell’epoca lo avrò detto cosa sapevo del delitto…oggi non ricordo…la mente non mi accompagna bene…in questi anni poi mi hanno abbandonato…. Avv Galluffo legge il verbale….Ebbi modo di commentare l’accaduto mio marito mi disse che Rostagno era stato ucciso perché con la sua attività giornalistica dava fastidio agli amministratori locali…e in aula aggiunge adesso…anche ai mafiosi locali….La parola specifica amministratori locali non la ricordo ma se ho sottoscritto la dissi. Domanda su rapporti con la massoneria? Non mi ricordo risponde. I nomi non me li ricordo…frequnetava Trapani dove c’era la sezione di questa massoneria….Grimaudo Giovanni? Si…Era un professore , cosi lo chiamava mio marito io l’ho conosciuto personalmente..alcune volte veniva a casa nostra…all’epoca mio marito aveva già subito processi. Ha conosciuto Nino Monticciolo? E’ morto, l’ho conosciuto…non ricordo in quale periodo ma tanti anni prima che mio marito venisse ucciso. La Filippello ricostruisce un episodio di compravendita di armi fatto dal Monticciolo in Belgio usando dollari falsi….il ricordo della Filippello viene sollecitato dall’avvocato con la lettura di verbali di interrogatorio… l’episodio comunque nella ricostruzione viene sancito che non si concluse positivamente…a suo tempo la Filippello raccontò che Monticciolo doveva comparare le armi per conto loro, quel loro era rivolto alla massoneria….se le doveva compare per la mafia avrebbe detto che l’acquisto era per noi (riferisce colloquio con l’ala Natale). Queste armi Monticciolo doveva compararli per la massoneria? Circostanza che confermo. Mi dispiace che sono stata chaimata ora che lo Stato si è dimenticata di me.



