Cosa nostra torna a fare paura. Tutto è cambiato nella capitale della mafia dopo gli arresti eccellenti degli anni scorsi. Ma tutto sembra come prima in questi giorni: bunker sotterranei con tanto di poligono di tiro, scritte sui muri inneggianti a zu Totò, i capi al 41bis a dettare ordini alle loro donne, che prendono a guidare le famiglie d’onore. Un ritorno in grande stile, tanto che per alcuni si può di nuovo parlare di olimpo dei corleonesi. Arrivano nuovi pentiti, come l’ex re del pizzo Maurizio Spataro. Anche Catania peroccupa: finiscono in cella 20 presunti affiliati dei Santapaola, compreso un assessore.
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