E’ la settimana della memoria e dell’Italia smemorata. Del ricordo della Shoah e dei preti negazionisti (www.repubblica.it). Delle montagne che franano in Calabria, sull’autostrada A3 e sulla costa: morti e feriti, nessuno responsabile o tutti responsabili, perché gli appelli e gli allarmi risalgono a troppi anni addietro (www.strill.it). E’ la settimana delle polemiche sui migranti. Quelli che sbarcano a Lampedusa e che “fuggono” da un centro nel quale non potrebbero essere rinchiusi perché non hanno commesso alcun reato. Quelli che si vorrebbero rispedire indietro in paesi dai quali fuggono (verbo legittimo, in questo caso) perché perseguitati. Che si vorrebbero “trattenere” in attesa di identificazione per 18 mesi e che si vorrebbero “pizzicare” in ospedale quando vanno a curarsi (www.repubblica.it). Sono i migranti di Lampedusa, ma anche quelli di Rosarno (www.terrelibere.it), quelli di Eboli (www.liberazione.it, 30 gennaio 2009, pagina 20)e quelli di Messina (www.terrelibere.it). E’ anche la settimana del Forum sociale mondiale di Belém (in Brasile), dove movimenti e organizzazioni di tutto il mondo provano a immaginare un mondo che rispetti i diritti e i popoli.
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