Quarantacinque unita’ immobiliari confiscate, alcune da anni,
ma ancora occupate, sono state sgomberate nel reggino dalla polizia nel corso
di un’operazione che si è conclusa oggi. L’operazione è stata
condotta dagli uomini della sezione anticrimine in collaborazione con quelli di
vari commissariati della provincia ed è stata finalizzata, hanno spiegato gli
investigatori, a togliere ai capi delle più potenti famiglie di
‘ndrangheta la disponibilita’ di beni immobili realizzati con il
provento delle attività criminose.
Il
provvedimento di sgombero, emesso dall’Agenzia del Demanio, infatti, è
stato notificato, tra gli altri, ad appartenenti alle famiglie Aquino, Cataldo,
Cordì, Pelle, Pesce e Piromalli.
Tra gli
altri, gli agenti hanno sgomberato 13 appartamenti di un fabbricato denominato
“Condominio Aquino”, una gioielleria a Marina di Gioiosa Ionica e
fabbricati a Locri, Polistena, Palizzi, Reggio Calabria, Stilo, San Luca,
Rosarno, Gioia Tauro e Bova Marina.
In
quest’ultimo caso, il bene, un appartamento con magazzino e due posti
auto, confiscato in maniera definitiva l’11 luglio 2006, era destinato al
Comando dell’Arma dei carabinieri.
Negli
altri casi i beni erano stati assegnati prevalentemente ai Comuni per fini
sociali. In alcuni casi la confisca era divenuta definitiva già alla fine degli
anni ‘90.



